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giovedì 6 marzo 2014

Profumo di Viola

Dopo un inverno un po’ stentato la “Comte de Brazzà” e la “Viola di Udine” hanno fatto capolino nel mio giardino proprio in questi giorni.



Dopo un inverno un po’ stentato la “Comte de Brazzà” e la “Viola di Udine” hanno fatto capolino nel mio giardino proprio in questi giorni.

Nella seconda metà del 1800 il Conte Filippo Savorgnan di Brazzà, nobile senatore friulano e botanico appassionato, ricevette in dono dal padre Ascanio di Brazzà alcune piante di Viola doppia e di Viola di Parma.

 Dalle prove di ibridazione fra le due piante nei possedimenti di famiglia, vicino a Udine, si ottennero due viole: la viola doppia profumata, dal colore bianco candido puro “Pure white Comte de Brazzà”, e la viola intensamente profumata, con fiore doppio dal color zaffiro e bianco al centro, denominata “Violetta di Udine” e all’estero conosciuta come “Blue Neapolitan Comte de Brazzà”.


La storia di queste due viole è veramente particolare; per tale motivo riporto alcune note dal volume “Il giardino fiorito” di Giovanni Geotti, ottobre 2006:

L'impulso determinante alla produzione delle viole venne da Maria Luisa d'Asburgo quando divenne Duchessa di Parma, Piacenza, e Guastalla. Essa aveva avuto modo di apprezzare questa pianta per merito della prima moglie di Napoleone. Giuseppina Beauharnais aveva una vera passione per tutte le viole e le fece piantare in mezzo alle rose nel giardino della Malmaison.
(…)
Nella seconda metà dell'800 Ascanio di Brazzà portò alcuni esemplari di "Viola di Parma" al figlio Filippo, che era un appassionato botanico con un piccolo vivaio da dilettante nei dintorni di Udine, in uno dei tanti possedimenti della famiglia. Chiaramente la specie trovò in questa regione clima e terreno favorevole, perché in pochi anni Filippo ebbe a disposizione una grande quantità di piante su cui fare una selezione. È opinione diffusa che il clima ed il terreno in qualche modo provocarono il cambiamento che portò alla Viola d'Udine.

E' probabile che, come succede spesso quando si porta una pianta in un ambiente diverso dall'originale, un esemplare abbia subito mutazione repentina per motivi assolutamente naturali. Notando il colore, la dimensione e la forma del fiore egli la isolò ed iniziò a moltiplicarla separatamente eliminando gli esemplari che regredivano. Ottenne così quella che si chiamò "Viola d'Udine" e all'estero fu conosciuta come "Blue Neapolitan Conte di Brazzà".

II suo capolavoro però fu un altro: egli aveva trovato nella Maremma toscana una viola bianca spontanea, probabilmente una forma particolare di V. odorata. Ibridando questa con le forme doppie di "Neapolitan" più pallide di cui disponeva, ottenne quella che è ancora l'unica Bianca Doppia Profumata veramente bianca. La famiglia decise di vendere all'inglese Henry Canell queste prime piante con tutti i diritti di moltiplicazione. Canell era proprietario del vivaio chiamato "Swanley Nursery" e ribattezzò la pianta "Swanley White".

Essendo questa la prima forma di Bianca Doppia, il carattere che dava il colore non era ancora completamente stabilizzato e fissato, per cui in breve tempo i fiori risultarono picchiettati di azzurro, e cosi rimasero. La varietà "Swanley White" è ancora diffusa in Inghilterra.
 Filippo di Brazzà continuò a ibridare e selezionare altre linee ed ottenne fiori definitivamente bianchi, e nel 1883 il suo lavoro ottenne il miglior riconoscimento; il primo premio alla mostra annuale della Royal Horticoltural Society a Chelsea. Da allora, in seguito ad una causa intentata contro Canell e poi vinta, prese il nome di "Pure White Conte di Brazzà
".

Per info:

Azienda Agricola Geotti e Lukas - Aiello del Friuli (Ud) - www.susigarden.com

Per chi fosse interessato, i giorni 15-16 marzo 2014 si terrà, dalle 9.00 al tramonto, la Seconda Giornata delle Viole, nel Vivaio Priola di Treviso.

A presto,
Made with Love for…

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